filosofia del nonsense


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rifletto sulla problematica filosofica del nonsense,per attuare una sintesi tra il pensiero orientale e occidentale, nella forma di un diario filosofico.

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venerdì, luglio 03, 2009
 
che non avrò un altro 66 ciò mi consola -
postato da lenny | 23:52 |
 
...e il 66 è stato l'anno fatale, da cui staccarsi è improbo...
postato da lenny | 23:52 |
 

mi capita di tornare sul libro dell' Ecclesiaste e di non pensare al grande ingannatore, che fece della vita l'anticamera della morte, per poi invocare la Rinascita. leggo l' Ecclesiaste meravigliandomi della sua inclusione nel Corpus biblico. mi accorgo di aver già detto il non dicibile e chissà quante altre volte. meraviglia, e silenzio. ho letto questo libro in tante lingue diverse, anche orientali, e mi stupisco delle nuove chiavi che apre. catch the wind.

postato da lenny | 23:51 |


martedì, giugno 30, 2009
 

cioran nazista: 1. è cambiato; 2. no. vale il primo o il secondo? possono valere il primo e il secondo? si può cambiare radicalmente ideologia, e ciò importa? tante questioni, una sull'altra. mi volgo a Dylan.

postato da lenny | 14:06 |
 
mi piacerebbe essere stato in una delle mie incarnazioni céline o cioran, di cui oggi vedo tanti tratti che avrebbe ripudiato. non per dire che me ne identifico.
postato da lenny | 14:05 |


venerdì, giugno 19, 2009
 

questa idea di david lynch che noi comprendiamo più di quanto crediamo di aver compreso. vale per i films, per tutto, la musica, ecc.

postato da lenny | 23:08 |


domenica, giugno 14, 2009
 
fatta questa serata a chiaravalle. very funny, but...this could be the last time, cantavano gli Stones -
postato da lenny | 23:35 |
 

oggi a chiaravalle un mio intervento su musica giappone nonsense ecc. 18.30; dove: tema di Lara, titolo italiano. gli interessati vengono, gli altri si impegnano altrove.

seduta di ieri gruppo filosofico. inizio. aspettative. nessuna. all'ombra delle foglie (Hagakure). luoghi dell'infanzia revisitati. ricordo di un muggito proveniente da una carcassa di bue. allora Angst, ma ritorno senza corse. si passeggia, sempre all'ombra. e...ah sì: lo zarathustra che vuole tornare uomo. Untergang è la password ora e sempre.

postato da lenny | 10:15 |


martedì, giugno 02, 2009
 
un nuovo linguaggio per Antichrist di v. Trier, si capirà più tardi, come per la dolce vita -
postato da lenny | 23:20 |


lunedì, giugno 01, 2009
 

ieri ho sentito un concerto di brian wilson alla tv inglese. una musica molto superiore a qualsiasi cosa Bach (o Beethoven) abbia mai prodotto.

postato da lenny | 15:34 |